punto di vista ci permettevano la piena comunicazione: è la comunicazione dell'essere personale che si sta creando, che si determina, che si distingue, che assume la propria originale esistenza e che perciò può stabilire relazioni. La scelta non può avvenire prima della presa di coscienza di sè, o meglio, prima di concepire il proprio essere-uomo, cioè a dire: possibilità infinita, libertà assoluta, creazione di quel che non c'è, differenza originaria, per cui dal possibile indistinto si passa all'io-sono personale. Perchè la scelta altro non è che il desiderio che ci siano altri "io sono" personali da amare, con i quali relazionarsi per poter manifestare la gioia, la felicità dell'"io-sono", il quale, in una vita per sè soltanto, perderebbe il senso della sua stessa creazione. In Maria, essendo donna, questa scelta d'amore si coniuga immediatamente con la maternità. In Lei le infinite possibilità della vita sono accolte e generate alla soggettività come condizione indispensabile per l'autocreazione della persona. In Maria anche questo accoglimento e generazione del soggetto figlio ha avuto compimento. Il figlio di Maria è colui che si è fatto persona per eccellenza: l'Uomo-Dio che ha inaugurato per noi la storia della divinizzazione. Storia che è uscita dal possibile ed è entrata nell'attuale, storia che per noi non è ancora efficace perchè non ci siamo dati le stesse condizioni dell'autocreazione. Maria non può che continuare a svolgere la Sua maternità verso di noi, maternità coscienziale, affinchè l'amore entri nella storia. Questa maternità Maria l'esercita mostrandosi. Ella, mostrandosi nella sua persona, di fatto rende reale quel possibile che in noi non è ancora nato. Testimonia che si può passare dalla soggettività umana a persona compiuta nel sempre, non soggetta al tempo e alla morte. Ella vuole suscitare in noi l'amore e l'autocreazione della storia umano-divina. Al fine di arrivare alll'autocreazione della nostra persona nella storia. Maria entra in comunicazione con noi a livello di esigenza coscienziale e ci chiede di individuarle come possibilità, perchè siano il punto di riferimento della nostra autocreazione. Ci chiede di essere fedeli all'originaria immagine di noi contenuta nelle nostre esigenze e di non adeguarci a nessun miraggio che si ponga come sostitutivo della coscienza. Ci chiede di non rinunciare mai all'unico nostro punto di forza che è la nostra stessa possibilità di farci. Ella ci conforta, ci consola e ci aiuta, ma non può mai sostituirsi a noi nella fatica di crearci perchè in ciò sta la nostra grandezza, la nostra radicale libertà, la nostra possibilità di esistere come persona nell'ora e nel sempre.
...Per realizzarle occorre però un'autentica autocreazione, un modo di pensare noi diverso da quello tradizionale: una scelta radicale. Dire che ho preso Maria come modello non sarebbe vero, perchè come modello ho preso solo me stessa. Le mie esigenze di compiutezza e di comunione con tutto ciò che è, sono diventate possibilità da "inverare", creare e realizzare nella mia persona e nella Storia. Assumendo questo punto di vista e facendo la scelta di amare, mi sono trovata in comunione con Maria nella piena possibilità di comunicare con Lei, e ho potuto verificare che, essendo il punto di vista uguale, la mia scelta aveva la stessa qualità della Sua. Quello che Lei si era data nella sua storia, io me lo stavo dando nella mia e, anche se Lei aveva portato a compimento la Sua creazione e io non ancora la mia, la stessa scelta e lo stesso pu