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Angela Volpini si confessa e ricorda l'inizio della guerra fredda
CASANOVA STAFFORA. Dice di essere finita in una storia più grande di lei, che la stritolò, perchè lasciò presto la sfera religiosa per diventare una diatriba politica tra i due partiti che allora si contendevano il governo dell'Italia: la Dc di De Gasperi e il Pci di Togliatti.

I fatti sono quelli che i giornali dell'epoca scrissero con foga: l'apparizione della Madonna in un bosco a mezz'ora da Casanova Staffora e i messaggi che comunicava ad una contadina di sette anni, compreso quello che la inguaiò.
Quel «sarò la salvezza del  tuo Paese» che la politica di allora lesse come «vi salverò dal comunismo». Dopo cinquantasei anni di «resistenza», Angela Volpini ripercorre i giorni che le cambiarono la vita, ricorda le pressioni che dovette subire e come le sue parole furono usate dalla politica. «Era il 4 giugno del 1947 - racconta Angela Volpini -
Quel giorno ero a pascolare le mucche con i miei amici nel bosco, al Bocco. Ero seduta sull'erba a fare dei mazzolini di fiori quando sentii qualcuno prendermi sotto le braccia e baciarmi i capelli. Sentii il corpo di una donna sulla mia schiena, e girando la testa vidi il volto di una donna, dolcissimo e bellissimo. Fu allora che ebbi un'illuminazione, non so come, ma dentro di me capii che quella donna era l'umanità realizzata, ciò che l'essere umano poteva diventare. Chiamiamola rivelazione: capii che era Maria, la madre di Cristo, la prima umanità realizzata. Compresi anche che non si identificava nè nella morte, nè nella colpa, ma soltanto nel desiderio di amore. Così ha potuto conoscere Dio fino ad incarnarlo». Dopo quell'abbraccio, ricorda Angela Volpini, Maria le parlò: «Mi disse: "Sono venuta ad insegnarvi la via della felicità sulla terra". Ovvero l'importanza della realizzazione di noi stessi. E poi disse la frase che mi inguaiò: "Sarò la salvezza del tuo Paese"». Parole che la propaganda politica usò a favore della Democrazia Cristiana.

«Eravamo nel 1947-48, quella frase fu letta come la salvezza dal comunismo. Si può immaginare cosa successe - prosegue Angela Volpini -. La gente di allora la interpretò in modo parziale, a sostegno della Dc». E mentre migliaia di persone, dopo quel primo incontro al Bocco, salivano fino a Casanova, i giornali uscirono coi titoloni. Un anno dopo, trecentomila persone si riversarono nel paesino dello Staffora per assistere alle apparizioni che avvenivano ogni 4 del mese. Tra le invocazioni dei fedeli, quella che si scongiurasse la vittoria dei comunisti. L'eco fu enorme e sproporzionato. Ricorda Angela Volpini: «La sinistra accusò la Chiesa e la Dc di avere inventato l'apparizione di Casanova per vincere le elezioni. Anche ora sui documenti storici c'è la mia apparizione come momento di attrito politico. De Gasperi e Pio XII intervennero sul vescovo per sconfessare radicalmente le apparizioni». Il Vaticano e i massimi vertici democristiani si dissero estranei alla propaganda. La vita della piccola contadina ne fu travolta. «Con motivazioni diverse, sia l'autorità ecclesiastica che quella civile presero misure drastiche contro la piccola bambina che asseriva di vedere e parlare con la Madonna - dice Angela Volpini -

Mi impedirono con ogni mezzo di recarmi al luogo delle apparizioni, mi sequestrarono per quaranta giorni, sottoponendomi ad esami e interrogatori: giunsero persino a spostare le lancette degli orologi per ingannarmi. Fui sottoposta ad una specie di lavaggio del cervello per convincermi che quello che avevo visto erano solo allucinazioni». Una commissione di teologi e psichiatri alla fine sentenziò: «La bambina è sana di mente e in buona fede». La Chiesa non vi trovò nulla contro la fede. Nel 1949 Angela, allora in terza elementare, dovette abbandonare la scuola. Le sue colpe? Contestava come veniva insegnata la storia e i pellegrini disturbavano la classe, facendovi irruzione per conoscerla. Nonostante tutto, le apparizioni (80) continuarono fino al 1956. Angela aveva sedici anni. Un anno dopo il vescovo consentì la costruzione della chiesetta sul luogo delle apparizioni. E nel 1958, nella scuola dove la cacciarono, realizzò il Centro "Nova Cana", agorà aperto anche ai non credenti, attivissimo dalla stagione conciliare sino ad oggi. Ma questa è un'altra storia.

di Roberta Rezoalli

(articolo tratto dalla "Provincia Pavese")
1947 - Angela in braccio al padre
1947 - Angela e il padre dopo l'apparizione
1947 - Angela prega
1947 - Angela prega nel luogo dell'apparizione
1947 - Il punto esatto dell'apparizione
«Le mie visioni della Madonna usate da De Gasperi e Togliatti»
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