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La Provincia Pavese - 10 maggio 2009 - pagina 34, sezione: Cronaca

CASANOVA. «Don Gianni voleva essere sepolto qui, al Bocco. Me l’aveva ribadito più volte; non lo sarà. Ma il suo ricordo fortissimo resta con noi». Angela Volpini è commossa, scossa dalla morte di don Gianni Baget Bozzo. Il sacerdote, che ha segnato la vita politica e religiosa italiana, aveva seguito da vicino la storia controversa e complessa delle apparizioni mariane in Oltrepo pavese. Aveva più volte incontrato Angela. Lui stesso annota nella prefazione ad un volume scritto dalla stessa Volpini: «Le apparizioni avvengono tra il 1947 e il 1956 e nel 1950 Pio XII proclama il dogma dell’Assunta. Le apparizioni di Casanova hano, rispetto alla proclamazione di questo dogma, il medesimo ruolo che quelle di Lourdes hano rispetto all’Immacolata Concezione».  Poi la sintesi su ciò che rappresenta Nova Cana, la comunità creata da Angela Volpini in Val Staffora: «Cana è il luogo in cui Gesù mutò l’acqua in vino - scrive Gianni Baget Bozzo - E al centro della prospettiva di Angela Volpini vi è la convinzione che l’acqua della quotidianità possa diventare il vino di una umanità che trovi nel Cristo, nel Dio fatto uomo, la via della assunzione dell’uomo alla pienezza umano divina». Esperienze forti, quella del prete sospeso a divinis per la sua elezione a parlamentare europeo nelle file berlusconiane e poi riabilitato dal Vaticano al punto che, domani, i suoi funerali a Genova saranno celebrati dal cardinal Bagnasco, arcivescovo del capoluogo ligure e presidente della Cei.  Esperienze forti, quella della bambina dell’alta Valle Staffora che il 4 giugno 1947, mentre con alcuni piccoli amici pascolava le mucche nei prati del Bocco, raccontò di aver incontrato la Madonna. Una visione ripetuta per altre 79 volte ogni 4 del mese, salvo due eccezioni, fino al 4 giugno 1956. E il 2 giugno prossimo sarà di nuovo festa a Casanova nella memoria di una vicenda che portò milioni di pellegrini in Oltrepo, ma che scatenò pure la diffidenza delle autorità ecclesiastiche.  Ci sono, in effetti, molte analogie tra il rapporto di don Gianni Baget Bozzo con le istituzioni ecclesiastiche e il tempestoso dialogo di Angela Volpini con la diocesi di Tortona e Vaticano. Adesso il legame tra il prete amico di Craxi e la donna che dice di aver parlato con la Madonna si è rotto. «Don Giannii mi aveva cercato telefonicamente due giorni prima di morire - ricorda Angela - Ho il grande rimpianto di non essere riuscita a parlargli. Ma ora gli sto parlando attraverso la preghiera. E so che lui avrebbe voluto riposare qui, al Bocco dove è sepolta sua zia Teresa Bozzo».  Don Gianni sarà di certo ricordato durante le imminenti celebrazioni religiose nell’anniversario di una apparizione che divide e unisce al tempo stesso. (f. g.)  
«Baget Bozzo, la Volpini ricorda: «Don Gianni voleva riposare qui»  
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