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Il Bocco
Nel luogo in cui posarono i piedi della Madonna, con l'aiuto di tutta la gente del paese, si costruì una piccola cappellina che domina la valle, per proteggere i paesi e le loro comunità.
Dove posarono i Suoi piedi
della chiesa, vennero allestiti dei tavoli, al coperto, per i pasti. La mia preoccupazione era infatti di evitare che attraverso il culto le persone si sentissero appagate nella loro esigenza di religiosità, e quindi dispensate da quel lavoro di ricerca personale, e comunitaria, sulla scoperta di sé e sul senso della propria vita, preliminare ad ogni autentica espressione di religiosità personale. Fu così che, dopo l’Eucarestia celebrata dal parroco del paese, tutte le persone si stringevano intorno a me in accesi dibattiti sulle questioni spirituali ed evangeliche di maggiore interesse. Nell’anno successivo, per godere di una maggiore libertà nei dibattiti e nelle iniziative, e per incoraggiare anche i non credenti a partecipare agli incontri, ritenni opportuno separare i due luoghi: la chiesa al Bocco, adibita al culto - sotto la giurisdizione del vescovo, tramite il parroco, anche se gestita da me - e il Centro di “Nova Cana” in paese, adibito alla ricerca su Persona e Comunità. Il primo periodo, quando i dibattiti avvenivano al Bocco, coincise con l’avvento del Concilio. Fu un periodo straordinario, dove ciascun cattolico, prete o laico, si sentiva legittimato ad esprimersi in libertà. Era il clima conciliare a permettere questo, un clima che mi rispondeva pienamente. Anzi, fu proprio il Concilio ad allargare la cerchia dei miei amici teologi e biblisti, con i quali finalmente potevo affrontare le tematiche più innovative legate alla mia esperienza mistica, senza tema di scomunica. In qualche misura furono gli stessi temi portati avanti in sede di Concilio. Fu quella una stagione straordinaria per me e anche per il luogo delle apparizioni, dove ai fedeli nazionali si aggiunsero teologi e vescovi provenienti dall’America latina.
Nel mese di settembre del 1957, il vescovo acconsentì, con un decreto, alla costruzione di una chiesa sul luogo delle apparizioni, potendo contare sulle offerte raccolte dai fedeli che volevano un edificio per il culto dedicato alle apparizioni del Bocco. In quella circostanza ottenni che l’edificio adibito al culto prevedesse anche uno spazio interno sufficientemente ampio, dietro l’altare, per ospitare conferenze, dibattiti, momenti di ricerca comune. Al di fuori, ai lati della
Visione d'insieme della Chiesa del Bocco
Si posa la prima pietra del Santuario: la Chiesa lascia un documento a memoria nelle fondamenta
Una fase dei lavori della costruzione della chiesa
Il Santuario del Bocco, oggi
Autorità civili, religiose e militari scortano l'immagine della Madonna del Bocco fino alla Sua nuova dimora
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