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La divinizzazione dell’uomo
Aspetti antropologici nell’esperienza mistica di Angela Volpini
(Tesi di laurea di Francesco Bassano)
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Presentazione

Premessa indispensabile per il confronto con l’esperienza mistica di Angela Volpini e con i principali aspetti antropologici presenti nell’ambito del suo pensiero è una breve introduzione che tratteggi la dinamica generale degli avvenimenti considerati, in modo da fornire un quadro di riferimento iniziale nel quale collocare lo sviluppo del discorso delle due parti di cui è costituito il presente lavoro. Allo scopo di introdurre ai contenuti in esse esposti si è ritenuto opportuno presentare, in secondo luogo, la natura degli studi condotti sul pensiero della mistica dell’Oltrepo pavese o da esso in qualche modo derivati, per chiarire alcune particolarità riscontrate in essi, prima fra tutte la sproporzione esistente tra la loro esiguità numerica e gli studiosi che con la Volpini sono entrati in contatto ed hanno avuto modo di confrontarsi con la sua esperienza ed il suo pensiero. Si è poi proceduto ad una analisi delle varie fonti utilizzate ed alla considerazione di alcuni problemi di ricerca e metodo riscontrati nel corso del lavoro.


Gli avvenimenti

Gli eventi considerati in questo lavoro, pur rientrando nel topos delle apparizioni mariane a cui si riferisce una parte considerevole della storia cultuale del cristianesimo, non sono, sin dal loro manifestarsi, riducibili a tale filone devozionale. In essi si intrecciano da subito, oltre a tutti gli elementi attraverso i quali è possibile effettivamente ricondurre tali eventi ad un caso di apparizione di Maria, anche forti relazioni con la storia sociale, politica, religiosa e culturale italiana del secondo dopoguerra. Di tali relazioni occorre sempre tenere conto proprio al fine di cogliere la realtà della vicenda considerata e gli sviluppi sul piano della riflessione antropologica e teologica generati da essa.
Sin dalla loro collocazione temporale gli avvenimenti considerati rivelano il loro particolare rapporto con la situazione italiana post-bellica: essi hanno luogo nei primi anni del secondo dopoguerra, dal 1947 al 1956. Nell’arco di questi nove anni, a Casanova Staffora, piccolo paese dell’Oltrepo in provincia di Pavia, le cronache dell’epoca registrano la vicenda di Angela Volpini, allora bambina di sette anni, la quale, affermando di incontrare Maria ogni quattro del mese, porta all’attenzione di giornali, cinegiornali ed istituzioni politiche ed ecclesiastiche una piccola zona appenninica di contadini e pastori quale era la val Staffora negli anni cinquanta.
Situata nell’Oltrepo pavese, sull’Appennino che traccia i confini tra Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna, la valle attraversata dal torrente Staffora è una zona appenninica che collega la pianura padana di Lombardia e Piemonte sud orientale all’Appennino Ligure e Piacentino, crescendo in altitudine da Voghera a Varzi sino ai 1700 metri dei monti che la circondano.
Negli anni immediatamente successivi alla fine del secondo conflitto mondiale l’economia su cui la valle poggia è essenzialmente contadina. I prodotti agricoli e d’allevamento per cui è conosciuta oltre i suoi confini naturali trovano, nell’antica Via del Sale che attraversa la valle e arriva in Piemonte, prima, ed in Liguria poi, un naturale ponte di collegamento che alimenta, a dorso di mulo, il piccolo commercio delle famiglie che abitano i suoi paesi.
Casanova Staffora all’epoca delle apparizioni conta circa duemila abitanti. È una delle numerose piccole frazioni che formano il comune di S. Margherita di Staffora e costituisce l’ultimo lembo di territorio lombardo. Una piccola frazione montana dalle cui vette circostanti, quando il cielo è terso, si possono vedere il golfo di Imperia e l’arco delle Alpi marittime.
Alla fine degli anni quaranta del Novecento, come già accennato, i giornali locali in particolare, ma anche numerosi quotidiani nazionali, riportano la vicenda della piccola Angela Volpini, bambina di sette anni, che a partire dal 4 giugno 1947 afferma di vedere ed incontrare la Madonna. I settimanali che maggiormente seguono la vicenda sono in primo luogo quelli a tiratura locale che, nel teso clima pre-elettorale che caratterizza l’Italia del tempo, fanno riferimento ai diversi partiti in lotta per la formazione del primo governo della neonata Repubblica Italiana: socialisti e comunisti, da una parte, e democristiani, dall’altra...
Segue



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