La comunità è un progetto di convivenza basato su relazioni libere, cercate, volute e realizzate. Come un atto creativo, può trasformare un singolo individuo in una persona conscia della sua unicità e diversità, aperta alla relazione; così la persona, una volta costituita, può dare inizio alla comunità, non come semplice aggregazione del vivere, ma come progetto di civiltà umana. Nel profondo del nostro desiderio c’è questo tipo di mondo, ed intuiamo anche che siamo capaci di costruirlo. L’ostacolo più grande è la paura di comunicare il proprio sé: abbiamo paura
paura di essere profanati. Siamo persone con il desiderio di comunicare, di essere accolti, di ascoltare, ma anche individui chiusi nella propria soggettività e sepolti nella propria tristezza della vita quotidiana. Quando l’uomo arriva a realizzare i contenuti della sua cultura, termina la sua evoluzione. A questo punto, se egli non fa un salto di qualità, liberando la sua fantasia e creatività, non può che morire. Per continuare la sua storia, deve poter pensare a un mondo dove egli è necessario per poter dare e ricevere amore, armonia. Incominciare a comunicarsi il proprio desiderio, senza paure né pudori, vuol dire inaugurare un processo che ci porterà a progettare insieme la comunità come arte di vivere nella gioia.
Il tipo di relazione che già possiamo prefigurare in questa comunità è l’amicizia. L’amicizia è un'esperienza universale ed un’esigenza profonda dell’uomo, che, trasmutando da desiderio ad atto creativo, legittima un rapporto senza obblighi e doveri, di pura gratuità ed abbondanza, aperto in tutte le direzioni. Nel rapporto con l’altro ogni uomo ha la possibilità di prendere coscienza fino in fondo di sé e di inaugurare il proprio paradiso o il proprio inferno. A fondamento dell’amicizia sta la scoperta della propria ed altrui persona. Riconoscere l’altro come amico crea le basi per la trasformazione del mondo, prefigurando, per i credenti il Regno, e per i non credenti la società perfetta. Perciò l’amicizia è forse il sentimento umano più vicino al divino. L’amico è l’immagine di un rapporto libero ed amoroso con ogni altro, cui tutti segretamente aneliamo, anche se spesso non abbiamo abbastanza fede o coraggio per crederlo possibile. Immaginare una comunità storica di amici, e tentare di realizzarla, significa raffigurare come possibile la relazione di amore e di creatività fra le persone. Di amore, perché è l’atteggiamento iniziale di fiducia che chiama amico colui che incontra, che gli è accanto. Di creatività, perché si possono scoprire quelle qualità uniche che ognuno di noi possiede originariamente. Solo così si possono compiere le trasformazioni del mondo e, insieme, organizzare la nostra convivenza in modo solidale, dove ciascuno opera per la propria espressione e nello stesso tempo per il bene comune.
Comunità
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